Economia

La spesa dei turisti stranieri in Italia tocca i 56,7 miliardi di euro, trainata da alloggio ed esperienze enogastronomiche.

today16 Luglio, 2026

Sfondo

Da una ricerca pubblicata dal dal Centro Studi Turistici di Firenze, per conto della Confesercenti, emerge che il turismo estero continua a spingere i consumi nel nostro Paese. Infatti, nel 2025, la spesa totale dei viaggiatori stranieri in Italia è risultata di poco superiore ai 56,7 miliardi: vale a dire, 2,5 miliardi in più rispetto al 2024 (+4,6%). Una crescita che dovrebbe continuare, con una variazione attesa per il 2026 del +3,9% sull’anno, raggiungendo i 58,9 miliardi (+2,2 miliardi).

Le principali voci di spesa dei turisti stranieri

Tra le voci di spesa che vengono indicate nella ricerca, emerge che la quota principale delle spese effettuate dai turisti stranieri è quella che è stata destinata all’ospitalità (45,2%), seguita dalla ristorazione (23%) e dagli acquisti di beni presso la rete commerciale (15,2%). Il resto della spesa è stato destinato al trasporto interno (9,5%) e agli “altri servizi” (7,2%). In particolare, sempre nel 2025, rispetto al 2024 il turismo internazionale ha generato 2.510 milioni di euro in più (+4,6%).

Tuttavia, si è trattato di una crescita che non è stata distribuita in maniera uniforme, ma che è, invece, stata trainata quasi interamente dalle voci “alloggio” (+1.101 milioni di euro, +4,5%) e “ristorazione” (+955 milioni di euro, +7,9%), sulla spinta del crescente interesse nella tradizione gastronomica italiana.

Crescono ristorazione ed esperienze, cala il trasporto interno

Gli acquisti di beni nei negozi hanno, al contrario, fatto segnare una crescita più contenuta (+164 milioni di euro, corrispondenti al +1,9%), mentre sono calate le spese per il trasporto interno – unica voce in rosso – che ha perso 261 milioni di euro (-4,6%) rispetto al 2024.

Inoltre, pur rappresentando una quota minore in termini assoluti (+551 milioni di euro), la categoria “altri servizi” ha registrato la crescita percentuale più alta in assoluto (+15,7%). E stiamo parlando della voce che comprende le visite guidate, le escursioni, gli ingressi ai musei, i concerti, le esperienze personalizzate ed i servizi di benessere, a dimostrazione di una domanda estera sempre più orientata al “turismo d’esperienza”.

Le regioni italiane che attirano più spesa straniera

A livello territoriale, le prime quattro regioni per spesa assorbono quasi il 56% dei consumi dei visitatori stranieri: e stiamo parlando del Lazio (10,2 miliardi, il 18,1%), della Lombardia (9,9 miliardi circa, il 17,6%), del Veneto (6,3 miliardi, pari all’11,1%) e della Toscana (5,3 miliardi, per il 9,4%).

Tra le altre regioni spiccano la Campania (con 3,39 miliardi di euro, 6% del totale) e Trentino-Alto Adige (con 3,069 miliardi pari al 5,4% del totale).

Invece, le regioni a registrare il minor impatto di spesa da parte di viaggiatori stranieri risultano essere la Basilicata (con 60 milioni di euro) e il Molise (con 37 milioni).

Differenze regionali nelle abitudini di spesa

In particolare, il Friuli-Venezia Giulia mostra una struttura di spesa unica nel suo genere, con i turisti stranieri che spendono più per lo shopping (36,5%) che per l’alloggio (27,2%), mentre in Trentino-Alto Adige si registra, invece, la percentuale più alta d’Italia dedicata all’alloggio, che assorbe ben il 54,1% del budget totale dei viaggiatori nella Regione.

Le motivazioni del viaggio: domina il turismo culturale

Quanto alle motivazioni che inducono i turisti stranieri a viaggiare, i dati relativi alle sole vacanze (esclusi, quindi, tutte le altre raagioni del viaggio come il business) si attestano intorno ai 38 miliardi di euro (sui 56,7 miliardi complessivi) ed evidenziano anche come i diversi prodotti turistici diano luogo ad economie e comportamenti differenti.

Il turismo culturale e nelle città d’arte è il motore trainante della domanda straniera, generando 21.639 milioni di euro: e cioè, il 56,8% di tutta la spesa per vacanze in Italia.

La vacanza al mare si colloca al secondo posto con 8.232 milioni di euro (21,6% del totale vacanze), mentre quella in montagna (in terza posizione) produce, a sua volta, 3.588 milioni di euro (pari ad una quota del 9,4%).

In sintesi

  • La spesa dei turisti stranieri in Italia ha raggiunto 56,7 miliardi di euro nel 2025, con una crescita di 2,5 miliardi rispetto al 2024 (+4,6%).
  • Alloggio e ristorazione sono le principali voci di spesa, con rispettivamente il 45,2% e il 23% del totale, trainate dall’interesse per l’ospitalità e la gastronomia italiana.
  • Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana concentrano quasi il 56% della spesa dei visitatori stranieri, confermandosi le principali destinazioni per valore economico.
  • Il turismo culturale e delle città d’arte è il segmento più rilevante, con 21,6 miliardi di euro generati, pari al 56,8% della spesa per vacanze straniere in Italia.

FAQ

Quanto spendono i turisti stranieri in Italia nel 2025?
Nel 2025 la spesa complessiva dei viaggiatori stranieri ha superato i 56,7 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente.

Qual è il tipo di vacanza che genera più spesa tra i turisti stranieri?
Il turismo culturale nelle città d’arte è il principale motore della domanda estera, con oltre 21,6 miliardi di euro di spesa.

 

Scritto da: Ferruccio Bovio

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