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Una nota di Assoutenti sostiene che il mercato assicurativo stia godendo di ottima salute economica e tecnica, mentre gli automobilisti continuano a pagare polizze RC auto sempre più care. L’Associazione dei consumatori chiede, dunque, maggiore trasparenza nei costi ed un ruolo più incisivo da parte dell’IVASS (l’Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni).
Lo scenario descritto da Assoutenti è caratterizzato, quindi, da premi RC auto in costante aumento, compagnie patrimonialmente solide, raccolta premi in crescita, redditività in miglioramento e da una nuova Tabella Unica Nazionale sulle macrolesioni potenzialmente favorevole ai bilanci delle imprese assicurative.
E per confermare il fatto che gli automobilisti continuano a pagare di più, mentre il mercato assicurativo mostra evidenti segnali di piena salute economica e tecnica, Assoutenti parte proprio dai dati emersi dalla Relazione IVASS e dai quali si apprende che, nel 2025, il premio medio pagato dagli automobilisti italiani si è attestato a 438 euro, con un aumento del 4,5%. Un livello che resta superiore alla media europea e a quelli registrati in Paesi come Francia, Germania e Spagna.
Nello stesso periodo il settore assicurativo ha ulteriormente rafforzato solidità patrimoniale, raccolta, investimenti, redditività e liquidità: tanto è vero che il risultato di esercizio delle imprese assicurative che operano nel nostro Paese è salito a 11,6 miliardi di euro, con un incremento del 10,8%.
Di conseguenza, non ci si trova “davanti a Compagnie in ginocchio, ma a un mercato che aumenta i premi mentre migliora i propri conti”. Pertanto, la stessa IVASS “non può comportarsi da notaio del mercato”, ma deve, invece, stabilire se si tratti di aumenti che sono realmente giustificati oppure se siano gli assicurati a pagare più del dovuto. Assoutenti denuncia, inoltre, anche il silenzio che circonda il possibile effetto economico della nuova Tabella Unica Nazionale per le macrolesioni.
Infatti, la nuova disciplina, entrata in vigore nel 2025, va ad incidere sui sinistri più gravi e costosi e potrebbe rendere più prevedibili e, in diversi casi, meno onerose le liquidazioni a carico delle compagnie.
Ed a questo proposito – spiega sempre Assoutenti – visto che “si parla sempre di ricambi, manodopera e costi di riparazione, ma quasi mai dei risparmi che le compagnie possono ottenere sulle lesioni gravi”, diventa, pertanto, necessario che l’IVASS pubblichi dati separati su danni materiali, microlesioni, macrolesioni, riserve e pagamenti effettivi, poiché, “senza questi numeri, ogni giustificazione degli aumenti tariffari resta parziale”.
L’Associazione prende, comunque, atto positivamente dell’annuncio di una indagine conoscitiva che l’IVASS condurrà sul mercato assicurativo unitamente all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con particolare riferimento ai meccanismi di compensazione tra imprese nel risarcimento diretto e al funzionamento del sistema bonus-malus. Tuttavia, lo giudica un passaggio certamente necessario, ma non ancora sufficiente, poiché anche i consumatori devono essere formalmente coinvolti nell’elaborazione dell’indagine.
Non è, infatti, accettabile che una riforma del settore venga strutturata basandosi esclusivamente sui pareri delle imprese assicurative, dei tecnici e degli apparati istituzionali. Anche gli assicurati, i danneggiati e le associazioni che, ogni giorno, “raccolgono reclami, ritardi, dinieghi immotivati, clausole limitative e disservizi” devono, quindi, essere ascoltati fin dall’inizio.
In sostanza, se si vuole realmente comprendere le ragioni per cui il sistema RC auto non funziona, bisogna ascoltare, innanzitutto, chi lo subisce. E in effetti – continua Assoutenti – “il risarcimento diretto, il bonus-malus, le clausole contrattuali, le scatole nere, i tempi di liquidazione e l’accesso agli atti non sono questioni astratte. Sono problemi concreti che incidono ogni giorno sui diritti dei cittadini”.
Il settore RC auto non può, quindi, essere lasciato all’autoregolazione del mercato: e l’IVASS deve scegliere se “essere una vera autorità di vigilanza o un ufficio che prende atto dei problemi quando ormai sono esplosi”. Questo perché gli assicurati e le vittime della strada **“hanno bisogno di tutela effettiva e non di comunicati tardivi”.
Scritto da: Ferruccio Bovio
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