Economia

Chi paga le tasse in Italia?

today28 Settembre, 2026

Sfondo

Secondo il tredicesimo Osservatorio di Itinerari Previdenziali (un’Organizzazione indipendente che opera nel campo della ricerca sui sistemi di protezione sociale e del loro finanziamento), circa la metà degli Italiani non dichiara redditi e, quindi, non paga le tasse.

Mentre la popolazione invecchia e, di conseguenza, aumenta la spesa per il welfare, a finanziarla, attraverso l’IRPEF, è soprattutto una minoranza di contribuenti: impiegati, funzionari, dirigenti, pensionati con redditi medio-alti e, in misura minore, autonomi e professionisti.

In particolare, chi dichiara almeno 35mila euro lordi l’anno – ossia circa 2mila euro netti al mese – versa il 65% dell’imposta. Per contro c’è un quaranta per cento di cittadini che non versano nemmeno un centesimo di iRPEF: e stiamo parlando di quella platea di persone che comprende i minori, gli individui senza reddito oltre a svariati milioni di contribuenti con imposta azzerata da “no tax area” e da detrazioni.

I dati dell’Osservatorio sull’IRPEF

Il rapporto di Itinerari Previdenziali ha analizzato le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2025 per l’anno d’imposta 2024 e le ha confrontate con il costo di sanità e assistenza, finanziate dalla fiscalità generale.

Ne è emerso che l’IRPEF media per contribuente è risultata inferiore a 300 euro l’anno fino a 15mila euro di reddito, per superare i 20mila euro oltre i 55mila ed arrivare poi a più di 238mila euro sopra i 300mila.

La fascia che versa la maggiore quota di IRPEF risulta essere quella compresa tra i 35mila ed i 55mila euro di reddito: 5,37 milioni di contribuenti che pagano, infatti, 52,6 miliardi, ossia circa il 24% dell’imposta. A seguire, vengono gli 1,93 milioni di contribuenti compresi tra i 55mila ed i 100mila euro, con 39,75 miliardi (corrispondenti al 18,4% del gettito) e i 4,9 milioni tra 29mila e 35mila euro (che rappresentano il 13,7%).

Il peso del ceto medio

Pertanto, in queste tre fasce del ceto medio, rientrano 12,2 milioni di persone – vale a dire il 28,5% dei dichiaranti – che versano il 56% dell’IRPEF. Tra i redditi più elevati – quelli cioè, oltre i 100mila euro – si contano, invece, circa 750mila contribuenti ( ossia, l’1,75% del totale), i quali versano alle casse dello Stato il 22,25% dell’imposta, mentre i circa 59mila contribuenti sopra i 300mila euro pagano 14,03 miliardi: e vale a dire, più dei 10,8 miliardi versati complessivamente dai 20,2 milioni di dichiaranti fino a 20mila euro.

Lavoratori dipendenti

Più in dettaglio, tra i lavoratori dipendenti, il 61,4% dichiara fino a 26mila euro e versa il 12,64% dell’IRPEF della categoria, mentre il 16,46% con redditi sopra i 35mila euro ne paga il 63,14%. Invece, fino ai 15mila euro, l’imposta dei dipendenti è sostanzialmente azzerata dal trattamento integrativo e dalle detrazioni.

Un dato, questo, che induce Itinerari Previdenziali a pensare che, in realtà, l’idea (ampiamente diffusa) che le tasse le paghino solo i dipendenti sia vera solo in parte, dal momento che a versarle sono prevalentemente i quadri, i funzionari e i dirigenti: ovvero, le categorie meno tutelate da politica e sindacati.

Pensionati

Tra i pensionati, il 66% dichiara fino a 26mila euro e versa il 26,64% dell’IRPEF della categoria; il 16,4% con redditi sopra i 35mila euro ne versa il 49,7%.

Lavoratori autonomi

Spostando poi la sua osservazione sull’area dei lavoratori autonomi, il rapporto segnale che costituiscono il 5,12% dei dichiaranti e versano 25,64 miliardi: e cioè, l’11,86% del gettito complessivo.

Anche per gli autonomi l’onere tributario appare assai concentrato, visto che il 36,89% di questi lavoratori – con redditi oltre i 35mila euro – paga l’88,88% dell’IRPEF della categoria, mentre circa 600mila autonomi applicano regimi agevolati.

Ed a questo proposito, Itinerari Previdenziali propone di abolire la flat tax, poichè – a suo avviso – presenterebbe alcuni aspetti di incostituzionalità e alimenterebbe il sommerso.

Chi non paga l’IRPEF

Ci sono, dunque, 24,8 milioni di Italiani che non pagano l’IRPEF e che rappresentano la differenza tra i 58,9 milioni di residenti (a fine 2024) ed i 34,1 milioni di versanti, ossia gli individui che pagano almeno un euro d’imposta. Si tratta, sostanzialmente, di cittadini senza redditi e che restano, quindi, a carico della collettività.

L’Osservatorio li distingue però in due gruppi distinti. Infatti, circa 16,1 milioni di residenti non presentano alcuna dichiarazione dei redditi: e si tratta di una platea che comprende i minori e chi non percepisce alcun reddito.

Altri 8,7 milioni di contribuenti presentano, invece, la propria dichiarazione senza imposta da versare, poiché i loro redditi rientrano nella cosiddetta “no tax area”, oppure perché detrazioni e agevolazioni, di fatto, azzerano l’imposta lorda. Pertanto, la lettura secondo la quale 24,8 milioni di Italiani non dichiarano redditi non è corretta.

Inoltre, anche chi non versa l’ IRPEF, paga, comunque, le imposte indirette, a partire dall’IVA sui consumi. In conclusione, Itinerari Previdenziali ritiene che i redditi dichiarati siano poco credibili se confrontati con consumi e abitudini di spesa: basti pensare che, nel 2025, la sola raccolta del gioco d’azzardo ha toccato 165,3 miliardi di euro.

In sintesi

  • 24,8 milioni di italiani non pagano l’IRPEF, tra chi non presenta dichiarazione e chi ha l’imposta azzerata.
  • Il 28,5% dei dichiaranti versa il 56% dell’IRPEF, concentrato nelle fasce di reddito tra 29mila e 100mila euro.
  • I redditi oltre 100mila euro rappresentano l’1,75% dei contribuenti, ma versano il 22,25% dell’imposta.
  • Anche chi non paga l’IRPEF contribuisce attraverso le imposte indirette, come l’IVA sui consumi.

FAQ

Quanti italiani pagano l’IRPEF?
Sono 34,1 milioni i residenti che versano almeno un euro di IRPEF.

Chi versa la quota maggiore dell’IRPEF?
La quota maggiore è versata dai contribuenti con redditi tra 35mila e 55mila euro.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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